Galadhrim arrivò finalmente nei pressi della cascata e prima ancora di poterla vedere, notò come laggiù la luce era diversa.. quasi come se un evento di magia arcana si stesse svelando tra le limpide acque della cascata.
Appena notò questa strana atmosfera il giovane elfo serrò la mano sinistra sull'impugnatura dell'arco mentre la destra velocissimamente estrasse una freccia dalla farestra assicurata sulla snella schiena del ranger per poi incoccarla con fare sicuro nell'arco; fu un gesto automatico, un gesto che ormai era a lui più che naturale, come il respiro o il battito del cuore.
Cercando di mantenere la sua freddezza Galadhrim rallentò la sua andatura per creare meno rumore possibile e si abbassò per rendersi meno visibile ad eventuali occhi nemici; si avvicinò alla cascata con cautela avanzando così tra gli alberi e stando attento a non finire in alcuna trappola, la freccia sempre incoccata e pronta per essere scagliata contro qualsiasi cosa si potesse avventare su di lui.
Una volta arrivato abbastanza vicino notò la cascata e capì con sollievo cosa creava quella strana atmosfera: erano solo effetti luminosi creati dal riverbero dell'acqua che placida scorreva giù dalla cascata di Albus dove finiva di scorrere il Creniozlan.
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Ora devo mettermi a cercare qualche traccia della presenza di quei poveri unicorni, dopodichè cercherò qualche albero comodo da dove posso osservare la cascata e se ci sono, una volta che si abitueranno al nuovo odore potrebbero venire fuori..>>
Si mise allora a cercare qualche traccia di quegli animali misteriosi, molto sollevato rispetto a qualche minuto prima, ma sempre all'erta, ben conscio della possibilità di imbattersi per sbaglio in qualche bestia selvaggia o peggio ancora in qualche ottuso e orrendo gnoll.
avanzo con calma effettuando prove di osservare e ascoltare per avvertire eventuali nemici in arrivo mentre cerco le tracce con qualche prova di sopravvivenza